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Onde evitare possibili fraintendimenti legati al titolo del libro (soltanto leggendo l’opera è possibile coglierne il significato più profondo), tengo a precisare che “Hitler era innocente” non è affatto un romanzo politico o politicizzato.
Il fine dell’opera è esclusivamente quello di conservare il tragico ricordo dell’Olocausto e di tutti coloro che perirono nei lager. Il nero totale e totalizzante della copertina, al riguardo, è teso a sottolineare l’oscurità del periodo storico preso in esame, il buio che inghiottì la civiltà e la ragione umane, e che persiste ancora oggi a mietere nuove vittime, e a produrre nuovi carnefici.
Nell’urgenza di contribuire attivamente alla salvaguardia della memoria storica, il 10% di ogni copia venduta (in riferimento al prezzo di copertina) verrà devoluto alle associazioni che si occupano di mantenere vivi i ricordi legati alla follia dei campi di concentramento, o che risultano socialmente impegnate nella salvaguardia di valori umani imprescindibili, in modo da (per citare un passaggio del romanzo) impedire che la barbarie nazista torni a manifestarsi fra noi senza che almeno un essere umano urli: “Io non ho dimenticato!”
In tal senso, questa pagina del sito verrà regolarmente aggiornata, poiché segnalerò di volta in volta gli enti che beneficeranno della percentuale sugli incassi, o che (più semplicemente) offriranno visibilità al mio libro.
Si tratterà di un lavoro lungo e complicato, poiché con sommo orrore ho dovuto appurare  l’indifferenza di alcune persone e alcune associazioni che ruotano attorno alla tematica della Shoa, e la presenza di vili giochi di potere tesi a sminuire l’importanza di un libro, quando non sia firmato da un nome altisonante, o non abbia già ottenuto la sponsorizzazione (o altro) del celebre personaggio di turno.
Confido allora nell’entusiasmo delle poche persone vere, animate da ideali veri, rimaste nell’ambito della preservazione della Memoria, e in quello dell’impegno sociale.
Confido altresì nei lettori, spesso più sensibili (e attivi sul piano pratico) rispetto a tanti personaggi celebrati.
Aldo Moscatelli

 

PRESENTAZIONE DELL’OPERA 

Hitler era innocente: un titolo forte, quasi brutale, in grado di creare fraintendimenti d’ogni genere. In verità, questo titolo nasconde una serie di sottesi da scoprire, in un gioco di rimandi (filosofici, letterari, psicologici e così via) legati alla volontà di comprendere, di spiegare in qualche modo il perché della Shoa, le motivazioni più profonde connesse alla brutalità nazifascista.
Questo libro non è un saggio, ma un romanzo che mischia verità storica e sforzo creativo, tuttavia rigoroso e dettagliato nella ricostruzione dei tragici avvenimenti che ebbero luogo durante l’Olocausto.
L’obiettivo è innanzitutto quello di conservare la Memoria degli eventi, per poi spiegare, porre domande, cercare di fornire risposte non assiomatiche, ma tenendo in considerazione prospettive  differenti. In questo, forse, risiede il vero punto di forza dell’opera, che prende in considerazione l’Olocausto non soltanto dal punto di vista ebraico, ma pone in luce i drammi e gli interrogativi dei dissidenti politici e religiosi, degli atei, dei letterati e degli uomini di cultura, degli omosessuali, degli apolidi… di tutte quelle minoranze, insomma, perseguitate dai nazisti e sovente dimenticate, nel momento in cui si parla di “Olocausto”. Che fu tragedia di un’intera umanità, nella sua accezione più ampia: poiché fu proprio il concetto di umanità a risultare – come mai prima di allora – vago, nebbioso, e forse perduto per sempre.

Hitler era innocente
Aldo Moscatelli
                                       

 

 

 

 


                                          hitler era innocente

PER ACQUISTARLO

genere: romanzo
totale pagine: 200
prezzo di copertina: 10,50 euro

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