Marina Bertamoni

bertamoniSono nata a Milano nei favolosi anni ’60, ma sono di origine piacentina e indubbiamente le mie radici influenzano parecchio il mio modo di essere.
Amo leggere, chiacchierare con gli amici, sorridere, la musica, il mare, l’uso corretto del congiuntivo, la birra, collezionare piccole scatole di ceramica, la mia Fiat 500 rossa. Naturalmente amo anche scrivere, ma ho iniziato a farlo seriamente solo una decina di anni fa, conciliando con fatica gli impegni familiari/lavorativi (mi occupo di progetti esplorativi in una compagnia petrolifera) con quella che, più che una passione, è diventata una vera e propria esigenza. Scrivo gialli classici di ambientazione italiana. Se qualcuno mi chiede perché ho scelto questo genere, rispondo semplicemente che scrivere gialli è molto divertente. Mi appassiona la composizione del
 plot, l’incastro di tutti i tasselli che portano alla soluzione dell’intrigo ma anche l’occasione che trame di questo tipo forniscono all’autore per scandagliare l’animo umano e per disegnare spaccati della società italiana attuale.
Al mio attivo ho due romanzi (il primo, del 2004, auto-pubblicato per gioco; il secondo, del 2008, pubblicato a seguito di un concorso letterario) e la pubblicazione di un racconto in un’antologia di un premio letterario. Stremata dalla ricerca infruttuosa di opportunità di pubblicazione serie e di qualità, ho avuto la fortuna di incrociare sulla mia strada il Progetto Factory.
Farne parte non solo mi lusinga profondamente ma mi ha fatto riscoprire un entusiasmo e una voglia di mettermi in gioco che stavo per dimenticare.

Presso I sognatori ha pubblicato “Camping Soleil“.