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Titolo:
Altrove da me
Autore:
Lucilla Galanti
Prezzo:
9,90 euro
Totale pagine:
145
Genere:
romanzo
ISBN:
978-88-95068-05-3

   
     

   
         
 

DESCRIZIONE: il regista Mario Bava dichiarò una volta: “dipendesse da me, girerei un film ambientato in una sola stanza, con un solo personaggio, e tutti gli orrori del mondo racchiusi in quello spazio”. Lucilla Galanti, in questa opera prima, in qualche modo ha scritto la sceneggiatura di quel film inesistente. “Altrove da me” parla infatti di una ragazza che, nel chiuso del proprio appartamento, si ritrova a dover affrontare i propri demoni (dostoevskianamente intesi), il proprio disagio nei riguardi di una realtà esterna che non comprende e non ha nessuna intenzione di comprendere. Ne deriva una diversità (una “mente particolare”, verrà definita la protagonista) che per lei sarà fonte di orgoglio e per altri sintomo di un profondo disturbo psicologico. Una domanda ronzerà perennemente nella testa del lettore: le esperienze vissute dalla ragazza sono reali o sono il frutto della sua immaginazione? Quel che è certo, “Altrove da me” descrive con rara efficacia quel disagio così spesso citato fra le pagine del libro, il disagio che blocca ogni via di fuga, reale o irreale. Può far male, “Altrove da me”. E indurre più di qualcuno a riflettere sull’oppressione che la vita esercita nel quotidiano, sul peso della routine, sulla mancanza di spiragli, sul nero che come un drappo cala su di noi quando – anche per un solo momento – ogni speranza è persa. A stemperare il tutto, un umorismo nero di rara efficacia (vera chiave di lettura del romanzo) e picchi di lirismo notevoli.

CONSIGLIATO A: a chi ama Kafka, il Sartre de “La nausea”, Italo Svevo, Palahniuk, i film di David Cronenberg, i romanzi d’introspezione, lo humour nero.

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PAGINA ANOBII: Altrove_da_me

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