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L’editore
Aldo Moscatelli: scrittore da circa quindici anni, editore da cinque e lettore “compulsivo” da sempre.
Come la scrittrice Roberta Kalechofsky, ha creato dal nulla una casa editrice per poter diffondere i propri manoscritti e quelli di altri autori, ignorati o comunque esclusi dalle logiche di mercato.
In quest’ottica, spera un giorno di poter sottoscrivere un’affermazione di Italo Calvino: il massimo della mia vita l’ho dedicata ai libri degli altri, non ai miei.

La casa editrice

I Sognatori nasce burocraticamente nel febbraio 2006, ma agisce in concreto sul territorio nazionale dal maggio dello stesso anno.
Pubblica libri cartacei e li vende esclusivamente tramite internet. Con ogni evidenza rappresenta un’anomalia all’interno del sistema editoriale italiano, dal momento che fin dall’inizio ha battuto strade alternative rispetto a quelle conclamate:

1) nessuna distribuzione in libreria, solo vendita diretta ai lettori (conseguenza: i libri costano meno e arrivano ovunque, in Italia e all’Estero, come ben specificato QUI);
2) I Sognatori edita soltanto romanzi, racconti, poesie e saggi in grado di elevarsi sul piano qualitativo, promuove  nel lungo periodo i suoi autori e cura le proprie edizioni in maniera scrupolosa sotto il profilo tecnico (conseguenza: un numero crescente di sostenitori e un’attenzione nei riguardi di libri e autori che non si esaurisce, come spesso accade, dopo pochi mesi);
3) lotta senza quartiere alla richiesta di contributo, prima responsabile dell’impoverimento culturale del nostro Paese (conseguenza: la casa editrice va avanti da anni grazie alle vendite dei libri, non grazie ai soldi degli scrittori);
4) I Sognatori garantisce ai propri autori contratti veri, i punti salienti può leggerli chiunque, li trovate QUI (conseguenza: valorizzazione del talento e rifiuto categorico di accordi configurati alla stregua di ricatti, prese in giro o contentini per scrittori disperati);
5) I Sognatori non segue le effimere mode letterarie, accettate e fomentate – in posizione prona – da troppi editori e troppi scrittori (conseguenza: libri destinati a durare).

 
   
In questa ricchezza di contenuti, I Sognatori ha trovato la propria cifra distintiva e il focus di un’attività editoriale volta a scardinare luoghi comuni e prassi consolidate.