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“E cosa si può fare? Niente, leggendo il libro non si fa niente, si ride, a volte ci si piega dalle risate. Per il resto, opera prima (sperando che non resti l'unica) e al di là di tutto con tantissime riflessioni, alcune più velate, altre meno ma che proprio per la loro natura donano (semmai ce ne fosse bisogno) uno spaccato della nostra ItaGlietta che va via via peggiorando.”
http://linoge80.splinder.com/


“Se pensate però di avvicinarvi alla lettura di “Camp attack” e trovarvi l’umorismo spicciolo da cabaret (che ha sconfinato anche in libreria con tutti i librucoli dei comici), allora cambiate genere: Larry Lisca combina un’ironia cinica, sostenuta dagli azzeccatissimi disegni di Francesca Santamaria, a una sottile e dura critica alla società odierna, celata dietro quelle analisi che hanno sì il compito di divertire il lettore (e molto!) - perché, come già detto, immune da tutti quegli orrori che vede con distacco - ma che lo portano poi a riflettere. E alla fine non sai se ridere o piangere.”
http://isabelletostin.ilcannocchiale.it/

 

“Un compendio di figure umane, di prototipi surreali di campeggiatore, utile sia per chi è avvezzo alla materia che per chi non vi si è mai avvicinato. Parata degli orrori, invero divertente e divertita, o guida alla sopravvivenza, il risultato non cambia: nel suo breve libro Larry cataloga impietosamente, abbozza caricature, decostruisce tipologie umane, umanissime. Lo stile cinico e ritmicamente piacevole rende tale idea fresca e mai banale: acuto, giocoso e mai volgare.”
http://jonvendetta.blogspot.com/

 

“È un libro piacevole e divertente, capace di far ridere la Sonnenbarke spalmata da otto ore su un treno in ritardo di centoventi minuti, il che non è proprio la cosa più automatica del mondo. (La disgrazia è che gli altri passeggeri mi guardavano come un'idiota, a sghignazzare in una scatoletta zozza a temperatura di ebollizione.) […] proseguendo nella lettura ci sfiora l'agghiacciante idea che questi personaggi siano veri. E lo sono. […] È un museo degli orrori, in sostanza, ottimamente corredato dalle azzeccatissime illustrazioni di Francesca Santamaria”.
http://sonnenbarke.splinder.com/
 


“... E uno dietro l'altro si incontrano i campeggiatori veri e propri, personaggi come Il supergiovane, la femme fatale (categoria divisa in tre sottocategorie: da sbellicarsi, credetemi). In questa parte il libro è decisamente spassoso. Tuttavia, in alcuni punti, il sorriso scompare improvvisamente dal volto del lettore. Sono sufficienti due righe, un pensiero, per costringerci a fermarci un attimo e riflettere”.
http://canyrandagy.splinder.com/

 

“Non avete mai frequentato un campeggio? Non importa, perché in questo libro il luogo è un pretesto per parlare della nostra società, dei suoi difetti, che poi sono i nostri, e infatti non mancherete di accorgervi di avere una o più delle caratteristiche delle tipologie di personaggi che Larry Lisca è riuscito a descrivere così bene. Diciamo che si ride, e spesso, ma il fatto che ci possiamo rispecchiare in queste caricature fa sì che il riso sia amaro. Francamente, però, era da diverso tempo che, leggendo, non avevo occasione di divertirmi. È una sorta di riflessione satirica, in cui l’ironia spesso sfocia nella comicità, dove la zampata arriva quando meno l’aspetti. Quindi una lettura agevole, tanto che ho letteralmente divorato il libro, che non è solo comicità, ma soprattutto è occasione di opportune riflessioni.”
http://www.arteinsieme.net/

 

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