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  l'orologio di cenere

 

“Un romanzo che si legge tutto di un fiato, che non ha cedimenti, che pur possedendo appunto una disarmante semplicità di linguaggio (e direi vivaddio!), possiede una qualità rara: la capacità letteraria ultima, il fine ultimo della letteratura, quella di una narrazione vibrante, che non crolla mai sotto inutili fronzoli e che alla fine risulta difficilmente dimenticabile.”
http://cassielheaven.iobloggo.com
 

 “Ogni pagina esala aroma di whisky e puzzo di sigaretta, come il cappotto di Crane, come gli sgabelli al bancone del Blueroom e i loschi personaggi che lo popolano. L'orologio di cenere è un noir con tutte le carte in regola. Snello e immediato, è un libro che non si perdere in chiacchiere, esattamente come il protagonista. Scandito da battiti irregolari in cui il sogno sconfina nell'incubo, il giallo si tinge di blu polizia e poi inevitabilmente di nero e rosso sangue, L'orologio di Cenere è una storia in cui ogni frammento è tenuto insieme da una trama sottile e mutevole come anelli di fumo."
 
http://nocturna.iobloggo.com
 
 

“Di taglio spesso cinematografico, popolate da soggetti afflitti da incomunicabilità reale e metaforica, costruite intorno a spazi che sono reali e metafisici insieme (quasi [arche]tipici), per quel senso di sospensione, di deserto, di incompiutezza, per il sapore amaro che resta sulle labbra ogni volta che un nuovo particolare utile al dispiegarsi della trama si svela.”
http://www.squilibri.splinder.com 
 

“Aldo Moscatelli ci offre un noir, una scrittura che sbaraglia il lettore. “L’orologio di cenere” è di un esordiente che la stoffa ce l’ha, che sa scrivere una storia con un inizio e una fine, e non è poco davvero in una Italia dove tutti si dicono scrittori senza neanche saper tenere in mano la penna.”
http://biogiannozzi.splinder.com

 

 “E diretto e semplice è anche lo stile di Aldo Moscatelli, fatto di dialoghi che mai ho trovato scontati, un umorismo a volte cinico che distende adeguatamente la tensione del racconto, una capacità ammaliatrice che, per me non amante di questo genere di libri che ora ho però rivalutato, è riuscita sorprendentemente a tenermi incollata alle pagine che ho letto tutte d’un fiato, con la curiosità di vedere risolto il caso di cui nemmeno a dieci pagine dalla fine sono riuscita a intuire la soluzione lambiccandomi inutilmente.”
http://isabelletostin.splinder.com/

 

 

 

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